Agopuntura nevralgia

agopuntura nevralgia
Agopuntura e nevralgia

Agopuntura nevralgia: quale ruolo in un approccio integrato.  Contenuto informativo di carattere generale riferito all’agopuntura nell’ambito delle nevralgie e del dolore neuropatico. Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono la diagnosi, gli accertamenti o le terapie indicate dal medico. L’agopuntura può essere presa in considerazione come supporto complementare all’interno di un percorso personalizzato e non rappresenta un’alternativa alle terapie convenzionali.

La nevralgia è una condizione dolorosa che interessa uno o più nervi e può presentarsi con caratteristiche differenti a seconda della sede e della causa. Il dolore viene spesso descritto come bruciante, trafittivo, simile a una scarica elettrica oppure associato ad alterazioni della sensibilità.

Le nevralgie comprendono quadri clinici molto diversi, come la nevralgia del trigemino, la nevralgia posterpetica e alcune forme di dolore neuropatico periferico. La diagnosi è fondamentale perché il trattamento dipende dalla causa e dal nervo interessato.

L’agopuntura è stata studiata in alcune forme di dolore neuropatico e può essere presa in considerazione, in pazienti selezionati, come trattamento complementare nell’ambito di una gestione medica complessiva.

📌 Vedi articolo: agopuntura e trigemino


Agopuntura nevralgia: che cosa si intende per dolore neuropatico

Il dolore neuropatico deriva da una lesione o da una malattia che interessa il sistema somatosensoriale. Può coinvolgere nervi periferici, radici nervose o strutture del sistema nervoso centrale.

Tra le possibili condizioni associate rientrano compressioni o lesioni nervose, infezioni come l’herpes zoster, diabete, traumi, interventi chirurgici e alcuni trattamenti farmacologici, compresi determinati chemioterapici.

La corretta identificazione della causa è importante perché condizioni apparentemente simili possono richiedere strategie terapeutiche differenti.


Agopuntura nevralgia: cosa dice la ricerca scientifica

La ricerca ha studiato l’agopuntura in differenti forme di dolore neuropatico, tra cui nevralgia posterpetica, nevralgia occipitale, nevralgia del trigemino e sciatica.

Revisioni sistematiche e meta-analisi hanno riportato possibili effetti favorevoli su alcuni parametri del dolore. Tuttavia gli studi disponibili presentano differenze nella metodologia, nei protocolli di trattamento e nei gruppi di controllo.

Per questo motivo le evidenze devono essere interpretate con prudenza e non consentono di considerare l’agopuntura un trattamento sostitutivo delle terapie convenzionali per le diverse forme di nevralgia.

Sono inoltre oggetto di ricerca i possibili meccanismi attraverso i quali la stimolazione con agopuntura potrebbe modulare i sistemi coinvolti nella percezione e nell’elaborazione del dolore neuropatico.


Agopuntura nevralgia: in quali condizioni è stata studiata

L’agopuntura è stata valutata in diversi quadri caratterizzati da dolore neuropatico, tra cui:

  • nevralgia del trigemino;
  • nevralgia posterpetica;
  • nevralgia occipitale;
  • sciatica e dolore radicolare;
  • alcune neuropatie periferiche;
  • dolore neuropatico associato ad alcuni trattamenti oncologici.

Queste condizioni non sono equivalenti tra loro e non devono essere ricondotte a un unico protocollo terapeutico.

L’eventuale utilizzo dell’agopuntura deve pertanto essere valutato in relazione alla diagnosi, alla causa della nevralgia, alle terapie già in corso e alle condizioni generali della persona.


Agopuntura nevralgia: personalizzazione del trattamento

Il trattamento con agopuntura viene definito individualmente dopo una valutazione medica.

La scelta dei punti può tenere conto della localizzazione e delle caratteristiche del dolore, della diagnosi e delle eventuali condizioni associate. Non esiste quindi una combinazione di punti valida per tutte le nevralgie.

Nella pratica tradizionale possono essere utilizzati, in relazione al quadro individuale, punti come LI4 (Hegu), LV3 (Taichong), ST36 (Zusanli), SP6 (Sanyinjiao), GB20 (Fengchi), GB39 (Xuanzhong) e BL62 (Shenmai), insieme a punti locali o distali selezionati sulla base della valutazione clinica.

Questo elenco ha esclusivamente finalità informative e non costituisce un protocollo terapeutico né un’indicazione all’autotrattamento.

Gli aghi utilizzati sono sterili e monouso. Come qualsiasi procedura medica, anche l’agopuntura può presentare effetti indesiderati e controindicazioni che devono essere valutati dal professionista.


Agopuntura nevralgia: integrazione con le terapie convenzionali

La gestione delle nevralgie può richiedere farmaci, trattamento della patologia responsabile, fisioterapia, procedure specialistiche o altri interventi in relazione alla diagnosi.

L’agopuntura, quando presa in considerazione, si inserisce come possibile componente complementare di questo percorso.

La terapia farmacologica non deve essere modificata o interrotta autonomamente durante un trattamento con agopuntura. In particolare nelle forme persistenti, severe o secondarie ad altre patologie è importante mantenere il coordinamento con il medico o lo specialista di riferimento.


Agopuntura nevralgia: conclusioni

Le nevralgie comprendono condizioni differenti accomunate dalla presenza di dolore correlato al coinvolgimento del sistema nervoso.

L’agopuntura è stata studiata in alcune forme di dolore neuropatico e le ricerche disponibili suggeriscono possibili benefici in determinati contesti. La qualità e l’eterogeneità delle evidenze richiedono tuttavia prudenza nell’interpretazione dei risultati.

L’agopuntura può quindi essere presa in considerazione come supporto complementare all’interno di un percorso personalizzato, dopo un corretto inquadramento diagnostico e senza sostituire le terapie convenzionali eventualmente necessarie.

📌 Vedi articolo: agopuntura e dolore


Quale professionista ?

Riassumendo brevemente: la Corte Suprema di Cassazione italiana ha stabilito, con la sentenza n. 500 del 6 aprile 1982, che la pratica dell’agopuntura è da considerarsi un atto medico. Dunque questa decisione implica, che solo i laureati in Medicina e Chirurgia sono autorizzati a esercitare l’agopuntura in Italia. Infatti il caso è stato iscritto al registro generale con il numero 12999/81 e la sentenza è stata depositata in cancelleria il 19 luglio 1982. La prima verifica da parte del paziente che si rivolge a un agopuntore dovrebbe essere l’accertamento che si tratti di un medico.

Pertanto  allo scopo si può consultare online il  sito dell’ Ordine dei Medici  nella sezione iscritti, verificando in tal modo il nominativo prescelto. Inoltre durante tale verifica  si può controllare anche, che il nominativo prescelto sia iscritto anche al Registro dei medici, che praticano l’agopuntura. Infatti l’iscrizione al Registro dei medici agopuntori,  consente di valutare la qualità della formazione ricevuta dal medico scelto.  In conclusione si può iscrivere al Registro solo colui che ha frequentato corsi di formazione riconosciuti e che abbia anche superato gli esami relativi.

Dott. Fabio Farello,

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Bibliografia

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