Agopuntura Parkinson

agopuntura parkinson
Agopuntura e Parkinson

Agopuntura Parkinson: possibile supporto complementare per sintomi motori e non motori Contenuto informativo di carattere generale riferito all’agopuntura e al suo possibile ruolo complementare in relazione al Morbo di Parkinson.

Il Morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa cronica che richiede una presa in carico specialistica (neurologo) e un percorso terapeutico personalizzato. I trattamenti farmacologici (es. levodopa e altri farmaci dopaminergici) e, in casi selezionati, procedure come la stimolazione cerebrale profonda rappresentano i pilastri della gestione clinica.

In questo contesto, alcune persone valutano anche terapie complementari, tra cui l’agopuntura, con l’obiettivo di supportare il controllo di alcuni sintomi (rigidità, dolore, disturbi del sonno, ansia) e migliorare la qualità di vita.


È fondamentale chiarire che l’agopuntura non cura il Parkinson e non sostituisce le terapie neurologiche: può essere considerata, quando appropriato, come integrazione all’interno di un piano condiviso con il neurologo e il medico agopuntore. Qualunque modifica dei farmaci (tipo o dosaggio) è una decisione esclusiva dello specialista, basata su criteri clinici.


Cos’è il Morbo di Parkinson

Il Parkinson colpisce il sistema nervoso centrale ed è associato soprattutto a una progressiva alterazione dei circuiti dopaminergici. I sintomi possono includere:

  • tremore

  • rigidità muscolare

  • bradicinesia (lentezza dei movimenti)

  • instabilità posturale

Accanto ai sintomi motori, sono frequenti sintomi non motori come:

  • disturbi del sonno

  • ansia o deflessione del tono dell’umore

  • dolore

  • stanchezza, apatia, disturbi cognitivi (variabili)


Agopuntura e Parkinson: perché viene presa in considerazione

In letteratura l’agopuntura è stata studiata come possibile intervento complementare per:

  • supportare il controllo di alcuni sintomi motori (in modo variabile, non in tutti)

  • contribuire alla gestione di ansia

  • contribuisce a gestire i disturbi del sonno

  • favorire rilassamento, regolazione neurovegetativa e benessere generale


Agopuntura Parkinson: interpretazione moderna

Gli studi ipotizzano possibili effetti su:

  • modulazione dei circuiti del dolore e regolazione del sistema nervoso autonomo

  • miglioramento di alcuni aspetti funzionali e del benessere soggettivo

  • possibile impatto su parametri neurofunzionali (in ricerca), senza implicare arresto di malattia

In pratica clinica, gli obiettivi più realistici sono:

  • miglioramento del comfort, del sonno e della tollerabilità del percorso terapeutico

  • supporto a sintomi selezionati, monitorando la risposta individuale


Inquadramento secondo la Medicina Tradizionale Cinese

La MTC utilizza categorie interpretative differenti dalla neurologia moderna. Questi modelli possono essere riportati come prospettiva tradizionale, purché il trattamento rimanga medico, integrato e realistico, senza sovrapporre impropriamente concetti antichi a diagnosi neurologiche moderne.


Agopuntura Parkinson: i punti

Nel Parkinson il trattamento è fortemente personalizzato: fase di malattia, sintomi prevalenti, comorbidità, farmaci in corso, tolleranza allo stimolo e risposta clinica. Non esiste un protocollo standard valido per tutti.
Fatta questa premessa, alcuni punti frequentemente citati nella pratica clinica e nei protocolli tradizionali includono:

  • KI3 (Taixi)

  • KI6 (Zhaohai)

  • KI7 (Fuliu)

  • LI4 (Hegu)

  • GB20 (Fengchi)

  • GB25 (Jingmen)

  • HT7 (Shenmen)

  • BL23 (Shenshu)

  • BL52 (Zhishi)

  • ST36 (Zusanli)

La selezione e combinazione dei punti è di esclusiva competenza del medico agopuntore.


Conclusioni

L’agopuntura può essere valutata come supporto complementare nella gestione di alcuni sintomi del Parkinson (in particolare disturbi del sonno, ansia, dolore e benessere generale), in integrazione con le terapie neurologiche e la riabilitazione.
Non sostituisce i trattamenti convenzionali né consente decisioni autonome sui farmaci: ogni variazione terapeutica deve essere concordata con lo specialista.


Quale professionista ?

Riassumendo brevemente: la Corte Suprema di Cassazione italiana ha stabilito, con la sentenza n. 500 del 6 aprile 1982, che la pratica dell’agopuntura è da considerarsi un atto medico. Dunque questa decisione implica, che solo i laureati in Medicina e Chirurgia sono autorizzati a esercitare l’agopuntura in Italia. Infatti il caso è stato iscritto al registro generale con il numero 12999/81 e la sentenza è stata depositata in cancelleria il 19 luglio 1982. La prima verifica da parte del paziente che si rivolge a un agopuntore dovrebbe essere l’accertamento che si tratti di un medico.

Pertanto  allo scopo si può consultare online il  sito dell’ Ordine dei Medici  nella sezione iscritti, verificando in tal modo il nominativo prescelto. Inoltre durante tale verifica  si può controllare anche, che il nominativo prescelto sia iscritto anche al Registro dei medici, che praticano l’agopuntura. Infatti l’iscrizione al Registro dei medici agopuntori,  consente di valutare la qualità della formazione ricevuta dal medico scelto.  In conclusione si può iscrivere al Registro solo colui che ha frequentato corsi di formazione riconosciuti e che abbia anche superato gli esami relativi.

Dott. Fabio Farello,

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Bibliografia:

L’utilizzo dell’agopuntura non si basa esclusivamente sui testi della Medicina Tradizionale Cinese, ma è stato oggetto anche di un ampio interesse da parte della ricerca scientifica moderna. Nel corso degli ultimi decenni sono stati pubblicati numerosi studi clinici e revisioni della letteratura che ne analizzano i possibili effetti, i meccanismi d’azione e i profili di sicurezza.

Le pubblicazioni scientifiche sull’argomento sono consultabili nelle principali banche dati biomediche internazionali, tra cui PubMed. Di seguito viene riportata una selezione esemplificativa di studi, a scopo informativo, senza la pretesa di essere esaustiva. Le informazioni riportate in questa pagina hanno finalità informative e descrittive.  Non sostituiscono la valutazione clinica del medico né costituiscono indicazione terapeutica personalizzata. Ogni percorso viene definito solo dopo visita medica.

 


Bibliografia specifica per agopuntura Parkinson

  1. Yan M et al.
    Acupuncture and Sleep Quality Among Patients With Parkinson Disease: A Randomized Clinical Trial. JAMA Netw Open. 2024. PMCID: PMC11208974
    👉 https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11208974/

  2. Fan J-Q et al.
    Effectiveness of Acupuncture for Anxiety Among Patients With Parkinson Disease: A Randomized Clinical Trial. JAMA Netw Open. 2022. PMCID: PMC9494193
    👉 https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9494193/

  3. Xue H et al.
    An overview of systematic reviews of acupuncture for Parkinson’s disease. Front Neurosci. 2024.
    (voce citata senza link, per rispetto del limite dei 2 link PubMed)

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