Agopuntura demenza

agopuntura demenza
Agopuntura e demenza

Agopuntura demenza: possibile supporto complementare nella gestione dei sintomi.  Contenuto informativo di carattere generale riferito all’agopuntura e al suo possibile ruolo complementare in relazione alla demenza.

La demenza è una sindrome clinica complessa caratterizzata da un progressivo declino delle funzioni cognitive (memoria, linguaggio, attenzione, ragionamento e funzioni esecutive), con possibili alterazioni del comportamento e riduzione dell’autonomia.

La gestione della demenza richiede una presa in carico medica e assistenziale strutturata, che include valutazione neurologica, monitoraggio clinico, interventi non farmacologici e, quando indicato, terapia farmacologica sintomatica. In questo quadro, alcune persone valutano anche interventi complementari – tra cui l’agopuntura – con l’obiettivo di supportare il benessere generale e la gestione di alcuni disturbi associati (sonno, ansia, irritabilità, dolore), senza sostituire i percorsi diagnostico-terapeutici convenzionali.

La letteratura scientifica disponibile esplora possibili effetti dell’agopuntura in ambiti come regolazione neurovegetativa, modulazione di circuiti neurofunzionali e risposta infiammatoria; tali ipotesi non implicano la guarigione della demenza né la reversibilità del danno neurodegenerativo o vascolare.


Che cos’è la demenza

La demenza non è una singola malattia, ma una sindrome che può dipendere da cause differenti. È definita da un declino cognitivo tale da interferire con le attività della vita quotidiana e con l’autonomia.


Tipi di demenza

Tra le forme più frequenti si includono:

  • Malattia di Alzheimer

  • Demenza vascolare

  • Demenza a corpi di Lewy

  • Demenza frontotemporale

  • Demenza mista


Fattori di rischio e condizioni associate

Le cause possono essere molteplici e, in parte, non completamente definibili. Tra i fattori di rischio e le condizioni associate più citate:

  • età avanzata

  • predisposizione genetica

  • ipertensione e malattie cardiovascolari

  • diabete e sindrome metabolica

  • sedentarietà

  • disturbi del sonno

  • traumi cranici

  • condizioni infiammatorie croniche e fragilità generale


Progressione clinica (in modo semplice)

In termini pratici, si distinguono spesso tre fasi:

  • iniziale: difficoltà nella memoria recente e disorientamento lieve

  • intermedia: peggioramento cognitivo, possibili disturbi del linguaggio e cambiamenti dell’umore

  • avanzata: perdita significativa dell’autonomia, possibile compromissione motoria e necessità di assistenza continua


Agopuntura demenza: quale ruolo

L’agopuntura non cura la demenza e non arresta la progressione della patologia, ma può essere valutata come supporto complementare per alcuni obiettivi sintomatici in pazienti selezionati, ad esempio:

  • supporto nella gestione di ansia e irritabilità

  • supporto nei disturbi del sonno

  • possibile beneficio sul dolore e sul benessere psicofisico

  • regolazione del sistema nervoso autonomo in condizioni di iperarousal


Agopuntura demenza secondo la Medicina Tradizionale Cinese

La MTC utilizza categorie interpretative differenti dalla neurologia moderna. In un contesto clinico attuale, tale cornice può essere riportata come prospettiva storica/culturale, purché l’intervento rimanga medico, integrato e realistico, evitando equivalenze improprie con diagnosi occidentali.


Agopuntura demenza: i punti

Nel trattamento complementare dei pazienti con demenza, l’agopuntura richiede un’elevata personalizzazione. La scelta dei punti dipende da:

  • tipo di demenza e quadro clinico

  • comorbidità e terapie in corso

  • tolleranza del paziente

  • obiettivi sintomatici (sonno, agitazione, dolore, benessere generale)

Non esiste un protocollo standard valido per tutti.
Fatta questa premessa, alcuni punti sono frequentemente citati nella pratica clinica e nei protocolli tradizionali:

  • KI3 (Taixi)

  • KI6 (Zhaohai)

  • KI7 (Fuliu)

  • GB25 (Jingmen)

  • HT7 (Shenmen)

  • BL23 (Shenshu)

  • BL52 (Zhishi)

  • GV4 (Mingmen)

La selezione e la combinazione dei punti spettano esclusivamente al medico agopuntore.


Conclusioni

L’agopuntura può essere valutata come supporto complementare nella gestione di alcuni disturbi associati alla demenza (sonno, ansia, irritabilità, dolore), all’interno di un percorso medico integrato.
Non sostituisce diagnosi, terapie e assistenza specialistica, ma può essere inserita in modo prudente e personalizzato nei casi selezionati.


Quale professionista ?

Riassumendo brevemente: la Corte Suprema di Cassazione italiana ha stabilito, con la sentenza n. 500 del 6 aprile 1982, che la pratica dell’agopuntura è da considerarsi un atto medico. Dunque questa decisione implica, che solo i laureati in Medicina e Chirurgia sono autorizzati a esercitare l’agopuntura in Italia. Infatti il caso è stato iscritto al registro generale con il numero 12999/81 e la sentenza è stata depositata in cancelleria il 19 luglio 1982. La prima verifica da parte del paziente che si rivolge a un agopuntore dovrebbe essere l’accertamento che si tratti di un medico.

Pertanto  allo scopo si può consultare online il  sito dell’ Ordine dei Medici  nella sezione iscritti, verificando in tal modo il nominativo prescelto. Inoltre durante tale verifica  si può controllare anche, che il nominativo prescelto sia iscritto anche al Registro dei medici, che praticano l’agopuntura. Infatti l’iscrizione al Registro dei medici agopuntori,  consente di valutare la qualità della formazione ricevuta dal medico scelto.  In conclusione si può iscrivere al Registro solo colui che ha frequentato corsi di formazione riconosciuti e che abbia anche superato gli esami relativi.

Dott. Fabio Farello,

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Bibliografia:

L’utilizzo dell’agopuntura non si basa esclusivamente sui testi della Medicina Tradizionale Cinese, ma è stato oggetto anche di un ampio interesse da parte della ricerca scientifica moderna. Nel corso degli ultimi decenni sono stati pubblicati numerosi studi clinici e revisioni della letteratura che ne analizzano i possibili effetti, i meccanismi d’azione e i profili di sicurezza.

Le pubblicazioni scientifiche sull’argomento sono consultabili nelle principali banche dati biomediche internazionali, tra cui PubMed. Di seguito viene riportata una selezione esemplificativa di studi, a scopo informativo, senza la pretesa di essere esaustiva. Le informazioni riportate in questa pagina hanno finalità informative e descrittive.  Non sostituiscono la valutazione clinica del medico né costituiscono indicazione terapeutica personalizzata. Ogni percorso viene definito solo dopo visita medica.


Bibliografia specifica per agopuntura demenza

  1. Su X-T et al.
    Effectiveness and Safety of Acupuncture for Vascular Cognitive Impairment: A Systematic Review and Meta-Analysis. Front Aging Neurosci. 2021. PMCID: PMC8377366
    👉 https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8377366/

  2. Hou Z et al.
    Does acupuncture have advantages in the rehabilitation of vascular mild cognitive impairment? A systematic review and meta-analysis. Heliyon. 2023. PMCID: PMC10448477
    👉 https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10448477/

  3. Ma S et al.
    Effect of acupuncture on brain regions modulation of mild cognitive impairment: A meta-analysis of functional MRI studies. Front Aging Neurosci. 2022.
    (voce citata senza link, per rispetto del limite dei 2 link PubMed)

 

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