
Agopuntura fa male? Mito, fake news, realtà, rischi e benefici spiegati in modo completo. L’agopuntura è una delle pratiche terapeutiche più antiche al mondo: ha oltre cinquemila anni di storia, nasce nella Medicina Tradizionale Cinese MTC e oggi è utilizzata in moltissimi paesi, inclusi gli ospedali europei, per il trattamento del dolore e di varie condizioni cliniche. L’agopuntura è riconosciuta dalla WHO World Health Organization per la cura di numerose patologie.
L’UNESCO l’ha definita insieme alla Medicina Tradizionale Cinese MTC patrimonio culturale dell’umanità. In Italia l’agopuntura secondo la Cassazione è atto medico dal 1982. Tuttavia se non bastasse esiste una vasta documentazione scientifica moderna sull’efficacia dell’agopuntura, scaricabile da PUBMED. Al momento della scrittura di questo articolo su PUBMED sono presenti 51408 studi.
Inoltre ogni giorno nuovi studi sull’argomento vengono pubblicati. Dunque l’agopuntura oltre ad essere validata dal tempo, è validata anche dalla scienza e dalle maggiori istituzioni sanitarie. Nonostante ciò, una delle domande più frequenti resta sempre la stessa: “Ma l’agopuntura fa male?” . I motivi di questa domanda sono in parte psicologici quando si affronta una nuova terapia e in parte dovuta alle diffuse fake news relativamente a questa tecnica di terapia.
Paura
La paura dell’ago è comune, comprensibile e spesso alimentata dal preconcetto che si tratta di uno strumento per somministrare dolore. L’idea che l’agopuntura fa male nasce dall’associazione mentale con gli aghi medici. Quando sentiamo la parola “ago”, pensiamo immediatamente a siringhe, prelievi, iniezioni, ma soprattutto a terapie chirurgiche e dolorose . Tuttavia gli aghi usati in queste situazioni sono di un calibro elevato m cavi all’interno e progettati per attraversare la pelle fornendo una via di passaggio per farmaci o sangue.
Al contrario gli aghi per agopuntura sono invece molto più sottili, solidi e flessibili. A volte sono sottili quanto un capello. La maggior parte delle persone, una volta visti da vicino, cambia radicalmente percezione. L’ago di agopuntura non veicola liquidi dolorosi, ma stimola punti precisi della cute provocando una reazione nel paziente, dalla quale scaturisce il beneficio terapeutico.
La paura anticipatoria influenza profondamente l’esperienza agopunturale. Ovvero chi teme l’ago chirurgico tende a interpretare anche uno stimolo minimo come l’agopuntura come dolorosa. Studi di neurofisiologia dimostrano infatti che la componente emotiva del dolore modula la sua intensità. Una volta provata, la maggior parte delle persone afferma che è molto meno fastidiosa di quanto immaginato.
Fake news diffuse
La fake news più diffusa è quella, che l’agopuntura non funziona. Pertanto farebbe male, perché distrarrebbe il malato da terapia farmacologica, l’unica ad essere validata. Purtroppo a questa fake news, contribuiscono maggiormente i medici che i social. Infatti un medico consegue laurea e specializzazione senza un unico esame in materia agopuntura.
Pertanto un medico non conoscendo questa terapia, non è spesso in grado di consigliarla. Tuttavia anche i social hanno un ruolo notevole in merito alle fake news sull’agopuntura. Non mancano testimonianze poco accurate o fuorvianti. Alcune persone raccontano sedute negative, perché dolorose oppure perché hanno aggravato la sintomatologia in essere.
Il dolore puntorio della seduta di agopuntura è invece modesto e questa metodica è decisamente sicura per il paziente. I motivi di aggravamento, dopo trattamento, ammesso che sia vero, vanno ricercati altrove. Tuttavia è importante che il malato si sottoponga a trattamento presso un medico qualificato, evitando di finire in mano ad un abusivo. Gli abusivi possono fare danni al paziente. Alla fine dell’articolo verrà indicato come verificare facilmente quest’aspetto.
Cosa si sente durante l’agopuntura
La risposta varia da individuo a individuo. Queste sensazioni non sono dolore, ma attivazione terapeutica. Molti pazienti le trovano piacevoli o comunque non fastidiose. Sebbene decisamente varie, ci sono alcune sensazioni sono più comuni:
- sensazione fugace di puntura
- sensazione di meridiano
- pesantezza
- formicolio
- sensazione di calore
- sedazione !
Successivamente:
Anche l’adattamento durante la seduta è soggettivo, Tuttavia dopo 1–2 minuti dall’inserzione degli aghi sono comuni alcuni cambiamenti:
- rilassamento
- stimolazione del parasimpatico
- sonnolenza
- analgesia
I principali benefici:
l’agopuntura è apprezzata dai pazienti e dai medici che la praticano. Inoltre numerosi studi clinici, analisi neurofisiologiche e tecniche di imaging hanno permesso di chiarire alcuni meccanismi d’azione e a definire gli ambiti in cui i benefici sono più solidamente documentati:
- terapia del dolore
- terapia delle infiammazioni
- terapia delle contrazioni
- malattie stress correlate
- disturbi del sonno
- nausea e vomito
- fertilità
Le dimensioni dell’ago
Per comprendere il motivo per il quale l’agopuntura fa meno male delle iniezioni, occorre definire le dimensioni dell’ago utilizzato. Mentre un ago da iniezione ha uno spessore tra 0,70–0,90 mm, un ago da agopuntura invece ha uno spessore 0,14–0,30 mm. Si tratta di un rapporto enorme: l’ago da iniezione può essere 4–6 volte più grande.
Inoltre l’ago da iniezione veicola un liquido che entrando in sede comporta dolore. Nell’agopuntura nulla viene iniettato. Al contrario dell’iniezione l’ago produce uno stimolo al sistema nervoso, che determina una riduzione del dolore.
Perché funziona?
L’agopuntura può provocare un lieve fastidio puntorio iniziale, ma nel complesso diminuisce il dolore grazie a diversi meccanismi biologici:
- rilascio di endorfine
- modulazione del sistema nervoso
- attiva fibre Aβ
- circuiti spinali inibitori
- aree cerebrali del dolore
- migliora la circolazione
- decontrae i muscoli
Effetti:
Le ricerche pubblicate negli ultimi decenni confermano l’agopuntura come :
- analgesico
- antinfiammatorio
- miorilassante
- sedativo
- immunostimolante
Conclusioni
L’agopuntura rappresenta un approccio naturale ed efficace per trattare molti disturbi e migliorare la loro qualità della vita. L’agopuntura non è dolorosa. AL contrario aiuta ad evitare farmaci, atti chirurgici e dunque i connessi rischi e dolore. Inoltre l’agopuntura è direttamente analgesica. Infine nei casi più impegnativi l’agopuntura può essere certamente associata ai farmaci, migliorando i risultati e riducendo il loro dosaggio necessario. Si tratta di vantaggi considerevoli nella riduzione del dolore, che patisce il malato. L’agopuntura non fa male, ma contribuisce in modo rilevante a diminuire il dolore del malato.
Quale professionista ?
Riassumendo brevemente: la Corte Suprema di Cassazione italiana ha stabilito, con la sentenza n. 500 del 6 aprile 1982, che la pratica dell’agopuntura è da considerarsi un atto medico. Dunque questa decisione implica, che solo i laureati in Medicina e Chirurgia sono autorizzati a esercitare l’agopuntura in Italia. Infatti il caso è stato iscritto al registro generale con il numero 12999/81 e la sentenza è stata depositata in cancelleria il 19 luglio 1982. Dunque la prima verifica da parte del paziente, che cerca il suo agopuntore è che costui sia effettivamente un medico.
Pertanto allo scopo si può consultare online il sito dell’ Ordine dei Medici nella sezione iscritti, verificando in tal modo il nominativo prescelto. Inoltre durante tale verifica si può controllare anche, che il nominativo prescelto sia iscritto anche al Registro dei medici, che praticano l’agopuntura. Infatti l’iscrizione al Registro dei medici agopuntori, consente di valutare la qualità della formazione ricevuta dal medico scelto. In conclusione si può iscrivere al Registro solo colui che ha frequentato corsi di formazione riconosciuti e che abbia anche superato gli esami relativi.
Dott. Fabio Farello,